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Furto in casa senza scasso: come funziona il risarcimento?

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I furti in casa continuano a crescere. In Italia il dato statistico è di un furto ogni due minuti e sfiorano i due milioni nel corso dell’anno solare.

La maggior parte dei furti in casa si registrano durante le vacanze estive. I ladri approfittano dell’assenza dei proprietari per introdursi negli appartamenti e appropriarsi di tutti gli oggetti di valore che trovano. 

Sebbene sia una circostanza che nessuno di noi può evitare, può essere mitigata da un’assicurazione furto che copre questo rischio. Tuttavia, questo strumento ha alcune limitazioni che devono essere prese in considerazione. Tra queste c’è la consistenza della barriera posta a limite dell’ingresso del ladro in casa e, soprattutto, la dimostrazione che effettivamente un furto ci sia stato. La presenza di allarmi e di sistemi audiovisivi di sorveglianza, infatti funziona da deterrente alle effrazioni e i segni visibili di scasso certificano in modo inconfutabile il furto.

Purtroppo, per quel che riguarda questo secondo aspetto, può succedere che i ladri si introducano in casa senza rompere porte o divellere finestre. In questi casi come si comporta l’assicurazione? E come si dimostra l’avvenuto furto? Ma andiamo con ordine.

 

C’è furto e furto

 

Le tecniche più sofisticate dei topi d’appartamento, purtroppo non lasciano segni esterni di forza. Uno dei più popolari, secondo il dossier della polizia è il “bumping” . Consiste nell’introdurre una chiave “da urto” nelle serrature a cilindro e, una volta all’interno, colpirla leggermente per far saltare i pistoncini, questo libera il giro della chiave e permette di aprire la serratura. Più classica e artigianale è la procedura della lama di plastica.

È sufficiente introdurre tra la cornice della porta una sottile lamina semirigida, generalmente di plastica, che può essere una carta di credito, un pezzo tagliato ad hoc di bottiglia d’acqua o un pezzo di radiografia. Questo metodo serve ad aprire la porta solo se il proprietario della casa non ha dato le classiche mandate.

Tra i metodi per introdursi nelle case senza lasciare segni di forzatura, c’è anche quello secondo cui i ladri manipolano manualmente i sistemi di chiusura interni della serratura con un filo d’acciaio piegato sulla punta (pick) che agisce proprio come farebbe la chiave. I ladri possono usare anche la “chiave magica” , uno strumento simile a un plettro, facile da acquistare anche online, formato da diversi parti che, simulando la marca e il modello di ogni serratura, riuscendo ad aprirle.

 

Cosa fare dopo aver subito un furto 

 

Ogni volta che c’è stato un furto in casa, è necessario segnalarlo al più presto denunciando ai carabinieri e alla compagnia assicurativa.

La tua assicurazione ti invierà il suo perito per una verifica tesa soprattutto a dimostrare che non si tratti di una truffa, e, in pratica, che il furto ci sia stato davvero e poter procedere ad una stima dei danni ai fini del risarcimento come da contratto. Nel caso in cui non vi siano segni evidenti di effrazione tale risarcimento diventa difficile da ottenere ma non impossibile, la tua compagnia infatti potrebbe ritenere che tu abbia subito il furto per una tua negligenza, magari lasciando una finestra aperta.

Cosa fare allora? Innanzi tutto la denuncia ai carabinieri dovrebbe già dimostrare l’intrusione, se a questa si aggiunge la testimonianza dei vicini che hanno sentito un trambusto anomalo, un allarme che ha suonato o le videocamere della strada non dovrebbero esserci altri problemi. Insomma, se lo scasso testimonia in modo diretto l’effrazione, si possono sempre trovare dei modi indiretti per testimoniare l’ingresso dei ladri.